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6011 | Grotta dei Capelli

Nomi e numeri catastali

Nome principale Grotta dei Capelli
Numero catasto 6011
Numero catasto locale 3431 FR
Numero totale ingressi 1
Data primo accatastamento 16/12/1997
Complesso Picciola - Capelli
Descrizione ingresso

Numero ingresso: 1

Nome ingresso: Ingresso 1

Ingresso principale: Si

Sigla ingresso: PC5

Stato ingresso: Agibile

Tipo ingresso: Verticale

Morfologia ingresso: Pozzo

Profondità pozzo d'accesso: 9 m

Pericoli all'accesso: Nessuno

Limitazioni: Nessuna

Accessibilità: Libera


Targhettatura

Presenza targhetta: Si

Sigla targhetta: 6011

Data targhettatura: 25/07/2015

Gruppo targhettatura: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante

Campagna targhettatura: 2015


Località

Comune: Chiusaforte

Area geografica: Alpi Giulie

Area provinciale: Udine

Tipo carta: 1:5.000

Carta CTRN 1:5.000: 050024 - Stretti


Rilevamento posizione

Metodo rilevamento: STRUMENTALE -> GPS

Tipo posizione: Aggiornamento Posizione

Tipo coordinate rilevate: Geografiche WGS84

Latitudine: 46,374944

Longitudine: 13,435

Lat. WGS84: 46,374944

Lon. WGS84: 13,435

Est RDN2008/UTM 33N: 379640,261

Nord RDN2008/UTM 33N: 5136897,79




Data esecuzione posizione: 25/07/2015

Quota ingresso (s.l.m.): 1891 m

Metodo rilevamento quota: Cartografico

Carta utilizzata: 1:5.000

Affidabilità posizione: Corretto


Autori della posizione

Non sono presenti informazioni

Data scoperta: 12/08/1995

Scopritore: Maurizio Tentor

Gruppo scopritore: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante

Note scoperta: La “grotta dei Capelli” 3431Fr, (area carsica del M.te Canin, sulle balze E della “Conca dei Camosci” verso il Pic di Carnizza, quota 1891slm) è stata trovata nell’estate del 1995 da Maurizio Tentor, socio del Gruppo Speleologico ”Amici del Fante” di Monfalcone. Durante una battuta di zona camminando sui karren ha sentito un soffio d’aria fredda provenire da una fessura molto stretta. Con grande lavoro e molte uscite, nel 1996 sono riusciti a entrare per esplorarla


Caratteristiche

Sviluppo planimetrico: 1724 m

Sviluppo spaziale: 1724 m

Profondità: 533 m

Dislivello totale: 533 m

Quota fondo: 1358 m

Andamento cavità: Tratti verticali e orizzontali alternati


Stato della cavità

Artificiale: No

Introvabile: No

Esplorazione in corso: Si

Prosecuzioni: Presenza di prosecuzioni accessibili

Cavità attrezzata: Si

Grotta turistica: No

Presenza d'acqua

corsi acqua interni temporaneo/a

corsi acqua interni perenne


Sifoni

Presenza sifoni: No

Meteorologia ipogea

Non sono presenti informazioni

Campo note

In uscita all'ingresso. La temperatura si aggira attorno ai 2 gradi con forte flusso di corrente d’aria in molti punti

Ghiaccio/Neve

Non sono presenti informazioni

Presenza di rifiuti

Non sono presenti informazioni

Danneggiamenti

Presenza danneggiamenti: No

Opere abusive: No

Pericoli

Non sono presenti informazioni

Geologia

fonte: Carta geologica del Friuli Venezia Giulia alla scala 1:150.000

Litologia: Carbonati, talora con marne, stratificati

Ambiente: Piattaforma carbonatica, di margine e di rampa

Età: Giurassico inf.

Formazione: Calcare di Stolaz, Calcari a Crinoidi

Concrezioni: No

Geosito ipogeo: No

Presenza fossili: Si

Biologia

Non sono presenti informazioni

Aspetti culturali

Non sono presenti informazioni

Vincoli

Nome ramo: Principale


Pozzo/risalita/scivolo

Tipo Dislivello Nome
Pozzo 15 m
Pozzo 6,9 m
Pozzo 29 m
Pozzo 2,7 m
Breve descrizione del percorso d'accesso

Dal Rifugio Gilberti si segue il sentiero CAI n°632 in direzione del Bivacco Marussich. All'altezza del bivio per il Foran del Muss si scende verso il "Pian dei Garbi". Alla fine di quest'ultimo, (dopo aver cioè proseguito per 400m in direzione NW), tenendosi sulla destra, ci si dirige verso NE, per circa 100m, quindi verso NNW per altri 60m.

Descrizione dei vani interni della cavità

Il pozzo d’ingresso si presenta un po' stretto per i primi 5-6 m, alla base di questo si è quasi sempre presente un cumulo di neve, superatolo si scende verso il primo meandro che conduce ad un passaggio stretto tra due massi, che immette su un saltino di 2 m; da lì parte un traverso che conduce ai successivi P.20 e al P.9.Alla base del P.9 è presente prima strettoia superabile senza grossi problemi. Sul fondo del successivo  P.40, dopo aver sceso un ulteriore salto di circa 4 m, troviamo il meandro a “esse” che è interessato da una forte corrente d’aria. Alla fine del successivo P.35, che porta ad una serie di pozzetti e strettoie, l’esplorazione si è fermata per qualche anno. A -125 m (vedi rilievo) si arriva di fronte ad un passaggio stretto che immette nel pozzo “dei Mori” (P.100). Da qui gli ambienti cominciano ad essere sensibilmente più grandi, i pozzi più larghi e levigati dall’erosione dell’acqua. Alla base del P.100 parte un meandro (parzialmente da esplorare) e seguendo le corde si arriva su di un terrazzino che porta a un P.35 in zona fossile priva di acqua e con stillicidio quasi assente. Sopra al terrazzino parte un traverso che conduce in una nuova zona esplorativa dove si sta facendo una risalita (2022) per raggiungere tre arrivi posti a circa 30 m d’altezza. Alla base del P.35 ci si immette in una faglia non troppo stretta e con una serie di saltini e pozzetti si arriva su di un grande terrazzo di conglomerato che si affaccia sul pozzo che si può scendere anche in libera per i primi 20 m poi la verticale si appoggia fino alla sua base, ove ci si cala in uno stretto passaggio inclinato e si raggiunge il campo provvisorio a -350 m. Il campo si trova all’inizio di un meandro. Percorsi comodamente i primi metri il meandro si restringe diventando un misto di condottine frammentate da scomode strettoie  per 150 m di sviluppo, di particolare interesse ametà di questo tratto  la presenza di bellissime concrezioni, inusuali per la zona. Alla fine delle condotte ci si affaccia su di un pozzo che porta di nuovo in una faglia stretta. Dal campo base si percorre il cunicolo del Military Training e i successivi due pozzetti dove una succesiva strettoia in salita fa penare non poco con i sacchi. Una volta superata una cordina fissata su un attacco a dir poco “esplorativo” si arriva alla base del P5 e dunque delle nuove zone (2022). Si incrocia una faglia alla base della quale scorre una consistente quantità d’acqua, si risale e si sbuca in una bassa condotta con aria e dal fondo piuttosto bagnato che porta su un’ulteriore faglia da scendere per una decina di metri. Alla base del salto si trova un piccolo sifone (presumibilmente comunicante con l’attivo che abbiamo incrociato alla base del P5), si risale la condotta e con un breve traverso si sbuca alla base di un grosso camino interessato da forte stillicidio. Dalla base del camino si diparte un meandro/forra discendete che si percorre fino a trovarsi in testa ad un pozzo. Con una spericolata discesa in libera si raggiunge la base del pozzo e si ritorna alla base del P5 iniziale.Si nota un piccolo camino fossile parallelo al pozzone attivo e con una breve risalita si intercetta una galleria fossile circa a quota 1400 m s.l.m. Da qui una bassa condottina che si diparte lateralmente  e con un paio di brevi salti arrampicabili ci si trova di fronte all’ennesima strettoia che richiede di togliere l’imbrago per essere percorsa con notevole flusso d’aria. Superata la strettoia ci si trova davanti un pozzo di circa 60 metri. Da qui seguendo un meandro che si diparte alla base del pozzo, ignorando altre ramificazioni si raggiunge un pozzo da 30 m (battezzato “Una nuova speranza”). Dall’alto si sente un enorme boato, come fosse una cascata, alla base del pozzo è visibile l’enorme camino interessato da fortissimo stillicidio dal quale si diparte un bel meandro in cui si infila l’acqua proveniente dall’alto.Da una finestra a pochi metri d’altezza ci si accorge che ci si trova ad un livello di gallerie freatiche (quota 1360 m s.l.m.) alte circa 2 m e larghe 4m.Tali gallerie  per un certo tratto sono ricoperte di bellissime concrezioni eccentriche battezzate “sognando Su Palu” (in onore della famosa grotta in Ogliastra).Percorsa la galleria fin oltre il limite esplorativo precedente, per circa 200m, e purtroppo chiudono su un sifone pensile. Alla base della galleria è presente un ringiovanimento piuttosto profondo sotto al quale scorre l’acqua che arriva dal pozzone. La grotta, fino alla base del pozzo “dei Mori”, durante il disgelo è molto bagnata e necessita di abbigliamento impermeabile soprattutto durante la risalita. Quando fuori piove la cavità si attiva ad alti livelli, e in caso di permanenza interna, è consigliato attendere al campo il decorso del flusso, pur essendo scongiurata la possibilità di restare bloccati (in ogni caso l’acqua nei pozzi è tanta e la progressione può diventare seriamente difficoltosa). La progressione generale è abbastanza tecnica, la temperatura si aggira attorno ai 2 gradi con forte flusso di corrente d’aria in molti punti, che certo non aiuta se si è bagnati quindi consigliabile portare piumino e k-way. In primavera la cavità è idricamente molto attiva, mentre in agosto, di solito, è in secca ed è più agevole; d’inverno è chiusa dalla neve. 

Data rilievo: 29/09/2018

Tipo rilievo: Aggiornamento rilievo

Precisione rilievo: 8


Autori del rilievo

Autore: Enrico Magrin

Gruppo appartenenza: LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Autore: Tommaso Sinico

Gruppo appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici Del Fante

Autore: Spartaco Savio

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Tom Kravanja

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Autore: Sergio Soban

Gruppo appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici Del Fante

Autore: Gianfranco Manià

Gruppo appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici Del Fante

Autore: Mauro Ciarabellini

Gruppo appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici Del Fante

Autore: Vittorio Calligari

Gruppo appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici Del Fante

Autore: Silvia Foschiatti

Gruppo appartenenza: CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta

Scala rilievo: 1:200


Tipo file rilievo: Sezione

Scala rilievo: 1:200


Tipo file rilievo: Pianta

Scala rilievo: 1:50


Data rilievo: 10/09/1997

Tipo rilievo: Primo rilievo


Autori del rilievo

Autore: Gianfranco Manià

Gruppo appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante

Autore: Sergio Soban

Gruppo appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante

Autore: Moreno Ciarabellini

Gruppo appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante


File rilievi presenti

Tipo file rilievo: Pianta e sezione


Data rilievo: 29/09/2018

Precisione rilievo: 4


Autori del rilievo

Autore: Enrico Magrin

Gruppo appartenenza: LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Autore: Tommaso Sinico

Gruppo appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici Del Fante


Poligonale

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3D

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Libretto
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Planimetria georiferita
La georeferenziazione della planimetria della cavità è comunque da intendersi indicativa, per l'accuratezza far riferimento alla scheda rilievi


Autori digitalizzazione

Autore: Michele Potleca

Gruppo appartenenza: SGEO - Regione FVG - Servizio geologico

Data dello scatto: 15/09/2018

Autore foto: Tommaso Sinico

Gruppo di appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici Del Fante

Descrizione: Pozzo dove dopo un'esplorazione del 15/07/2021 il Picciola entra in Capelli

Data dello scatto: 15/09/2018

Didascalia: Interno

Autore foto: Tommaso Sinico

Gruppo di appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici Del Fante

Descrizione: Condotta a -533, sotto si apre un meandro, ora in esplorazione, dove confluisce un fime d'acqua

Data dello scatto: 15/09/2018

Autore foto: Tommaso Sinico

Gruppo di appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici Del Fante

Descrizione: Sifone presnte nell'ultima parte di galleria esplorata nel 2018

Data dello scatto: 16/07/2014

Didascalia: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Matteo Cavanna

Gruppo di appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante

Descrizione: Ingresso con targhetta

Data dello scatto: 16/07/2014

Didascalia: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Matteo Cavanna

Gruppo di appartenenza: FANTE - Gruppo Speleologico Monfalconese Amici del Fante

Descrizione: Targhetta con numero identificativo

Bibliografia
Grotta dei capelli: stato dell'esplorazione (Altopiano del M. Canin)
Tommaso Sinico
Gruppo speleologico monfalconese A.D.F. (2018)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Natura Nascosta N.52

Categorie: Geospeleologia e carsismo, Speleologia tecnica

Indici: Esplorazioni, Geologia e pedologia

Keyword: Canin


La grotta dei Capelli da -75m a -400m
Silvia Foschiatti, Mauro Ciarabellini
Commissione grotte "Eugenio Boegan" (2016)
Tratto da: Progressione n. 63

Link: http://www.boegan.it/wp-content/uploads/2017/08/Progressione_063.pdf

Categorie: Geospeleologia e carsismo, Speleologia tecnica


MONTE CANIN 2013 - IMPRESSIONI DI CANIN
Silvia Foschiatti, Cinzia Mulas, Salvatore Buschettu
Gruppo speleologico monfalconese A.D.F. (2013)
Biblioteca del CSR
Tratto da: Natura Nascosta N.47

Categorie: Antropospeleologia, Geospeleologia e carsismo, Speleologia tecnica

Indici: Esplorazioni, Geomorfologia e speleogenesi, Gruppi e associazioni speleologiche

Keyword: rilievi, Monte Canin, esplorazione, speleogia


L'articolo descrive l'esplorazione della Grotta dei Capelli da parte del Gruppo Speleologico Monfalconese e di tre speleologi sardi

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